Un rifugio perfetto
Il piccione di città nidifica su cornicioni, sottotetti e anfratti degli edifici. Un impianto fotovoltaico sul tetto offre esattamente quello che cerca:
- Riparo da pioggia, neve e vento
- Calore: i moduli trattengono il calore del sole e lo spazio sotto resta tiepido
- Sicurezza: predatori come gatti e rapaci non riescono a entrare
- Vicinanza al cibo: in città e nelle campagne della pianura il cibo non manca
Perché il problema cresce
I piccioni sono molto legati al luogo dove nascono e possono riprodursi più volte l'anno. Una coppia che trova un buon posto ci torna, e i giovani tendono a restare nei dintorni. Così in poche stagioni sotto un solo impianto si può formare una piccola colonia.
I segnali da non ignorare
- Tubare e rumori di zampe sul tetto, soprattutto all'alba
- Rami e piume che spuntano dal bordo dei pannelli
- Guano su moduli, grondaie, davanzali e balconi
- Piccioni che entrano ed escono sempre dallo stesso punto
- Calo di produzione senza guasti apparenti
Non solo piccioni
Anche storni, passeri e tortore possono fare il nido sotto i moduli, specialmente in campagna e vicino ai frutteti della Valle del Panaro. Le soluzioni sono le stesse: chiudere l'accesso.
Come si risolve
Allontanarli ogni tanto non serve: tornano. La soluzione è la protezione fotovoltaico: bonifica dello spazio sotto i moduli e rete perimetrale che chiude l'accesso.
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